lunedì 17 dicembre 2012

Una lunga attraversata dell'evoluzione dell'online su console per raccontarvi i 10 anni di Xbox LIVE


Qual è stato il ruolo di Xbox LIVE nell'affermazione di Microsoft nella scena console? Quanto è stato fondamentale anticipare la concorrenza in relazione al supporto multigiocatore e ai servizi accessori? Oggi il multiplayer è un elemento dominante della scena ludica ma c'era un tempo in cui le console non avevano l'online. Internet, in senso assoluto, era già diffuso, almeno nei paesi più avanzati, ma il gioco multiplayer era visto come un monopolio del PC, un elemento neanche accessorio per i generi che dominavano la scena dei giochi controllati con i joypad.Da 1 a 10!All'epoca esistevano ancora le sale giochi, la sigaretta al chiuso era ancora legale, la console più diffusa era la PlayStation, le stagioni erano ancora quelle di una volta ma il Presidente della Repubblica non era più Sandro Pertini. Poi, d'improvviso, arrivò il Dreamcast (ultima console di SEGA), brillò nel cielo per un breve attimo, durante il quale fece a tempo a far girare Phantasy Star Online, il primo MMO su console, e poi si inabissò in men che non si dica, perché, si sa, la luce che arde col doppio dello splendore brucia per metà tempo. Forse per questo, quando Microsoft parlò di online strutturato, dopo la presentazione della prima Xbox, Nintendo e Sony si dissero poco convinte.Da 1 a 10! La seconda, a dire il vero, era meno scettica, ma prevedeva tempistiche evolutive abbastanza tranquille, con la LAN più che sufficiente, a inizio millennio, per gestire l'evoluzione del multiplayer su console. Microsoft, invece, aveva in mente di anticipare tutti, forte della sua esperienza nel campo PC e aveva già per le mani un progetto chiamato Xbox LIVE. L'inizio è stato, inevitabilmente, in salita ma c'è stato un titolo, chiamato Halo, che ha probabilmente accelerato il processo di trasformazione del gioco su console. Paradossalmente il titolo simbolo di Xbox è uscito troppo presto per essere il portabandiera del servizio ma ha imposto il genere FPS nella scena console. Un passaggio fondamentale anche per l'apertura di un servizio, orientato inizialmente alla scena hardcore, verso la stragrande maggioranza dei giocatori, già piuttosto attenti all'intuitivo mondo degli sparatutto in prima persona. Ovviamente il pad non è lo strumento più adatto, una volta raggiunta la vetta, ma nel contesto console, e grazie ai controller delle due Xbox che sono stati studiati appositamente per andare d'accordo con fucili e granate, il genere si è affermato oltre ogni rosea previsione andando a influenzare anche le scelte degli sviluppatori al soldo di Sony.

Più di un semplice servizio online

Xbox Live è venuto al mondo in una fredda giornata di Novembre del lontano 2002. Dunque, sono passati ben 10 anni dall'uscita dello starter kit e nel mezzo ci sono stati Project Gotham Racing 2Halo 2,Amped 2 e Gears of War oltre, ovviamente, al Live Arcade, ad altri mille giochi, a Fifa e a Call of Duty che oggi sono ingranaggi fondamentali per qualsiasi servizio online strutturato. Parallelamente abbiamo poi visto nascere gli achievement (gli obiettivi), l'archivio dei giochi Live Arcade, la lista amici e, infine, gli Avatar, tutti elementi che vanno a formare qualcosa di più di un semplice account e che oggi sono presenti in quasi tutti i network, anche se con diverse formule. Ovviamente, in tutto questo tempo Sony non è stata con le mani in mano e ha proposto un servizio addirittura gratuito, recuperando parte dello svantaggio.Da 1 a 10! Ma Xbox Live, con più di 40 milioni di utenti, rimane il servizio online più robusto e ricco, tanto da giustificare il pagamento mensile per la sottoscrizione gold, e le tappe che abbiamo poc'anzi anticipato, affiancate da un'offerta sempre più corposa e diretta a tutta la famiglia, rappresentano momenti importanti nell'evoluzione del network Microsoft. Tra i punti di forza, capaci senza dubbio di convincere più di una software house a dare il proprio supporto al progetto, troviamo la possibilità per gli sviluppatori di integrare il multiplayer nei propri giochi, senza dover gestire server o altro, grazie alla tecnologia peer to peer che consente a un giocatore di diventare un host e di permettere, in questo modo, il gioco multiplayer tra due o più utenti senza bisogno di strutture fisse. Inoltre il servizio ha sostenuto il gaming e l'infrastruttura social con l'uniformazione delle feature direttamente disponibili da dashboard che è culminata nella possibilità di passare rapidamente dalle chat tra amici alle chat legate a un gioco che includono anche il dialogo tra giocatori integrato direttamente nel gameplay di numerosi titoli. La chat svincolata dal gameplay ha avuto come araldo l'underdog Amped 2, vero pioniere, all'epoca della prima Xbox, con enormi mappe da esplorare con gli amici, senza bisogno di competizione diretta, chiacchierando. Amped 2 è stato anche il primo titolo a integrare il gioco online con la modalità carriera, consentendo al giocatore di costruire privatamente un personaggio per poi lanciarlo nelle partite multigiocatore. Sono stati molti, dunque, i passaggi importanti per il servizio Microsoft, e per l'online in generale, e sono state importanti anche le scommesse di software house come Bungie il cui operato si è rivelato fondamentale anche per la crescente affermazione del servizio.

Una lunga cavalcata

Il servizio Microsoft è partito, nel Novembre del 2002, cavalcando Unreal Championship eMechAssault, entrambi sviluppati per sostenere il lancio dello Starter Kit di Xbox LIVE che, a pochi giorni dal lancio del 15 Novembre, aveva già piazzato 150.000 copie. Non male per un servizio a pagamento venduto all'inizio del ciclo vitale di una console ancora sconosciuta al grande pubblico. Per fortuna, di Microsoft, le promesse di chat vocali dinamiche e di latenze contenute, in buona parte mantenute, hanno suscitato parecchio interesse negli appassionati del gioco online, con l'identità iniziale di console e servizio fortemente vincolate all'hardcore gaming. Ma la maturità del servizio è giunta solo un anno più tardi con l'arrivo di Project Gotham Racing 2, primo vero araldo del servizio con tanto di sistema di ranking basato sui kudos (i punti guadagnati compiendo evoluzioni e manovre spettacolari con le macchine) esclusivamente online. I punti, però, erano semplicemente cumulativi e incapaci di esprimere una valutazione relativa alla skill dei giocatori. Dunque è servitoHalo 2, uscito nel Novembre del 2004, per portare un cambiamento finalmente decisivo nel multiplayer competitivo su console.Da 1 a 10! Il titolo Bungie ha infatti introdotto matchmaking e leaderboard complesse imponendo nuovi standard che sono andati a fare da base al successivo network bungie, al portale Halo Waypoint e, oggi, ai servizi dedicati come il Battlelog di Battlefield 3 e l'Elite di Call of Duty. Non stupisce dunque che Halo 2 sia stato il titolo più importante e più giocato di Xbox LIVE fino al Giugno del 2006, quando Gears of War, vero paladino di Xbox 360, ha lanciato una vera e propria galoppata di nuove adesioni al servizio. Nel Marzo del 2003 le sottoscrizioni erano 350.000 mentre a fine anno erano salite a 750.000, dopo l'arrivo di Project Gotham 2, di Counter-Strike, diRainbow Six 3: Raven Shield e del primo servizio generalista, chiamato Music Mixer, dedicato alla musica. Poi uno stallo. Nei 9 mesi successivi sono state registrate solo 250.000 nuove adesioni con un netto rallentamento nella penetrazione. Ma Halo 2 era dietro l'angolo, pronto a macinare 710 milioni di ore di gioco e 500 milioni di partite diventando il best seller dell'intera storia della prima Xbox, ed ecco che, grazie a questa nuova spinta, nel Luglio del 2005 il servizio è giunto a 2 milioni di membri paganti, pronto per accogliere l'imminente Xbox 360. Da lì ecco arrivare il già menzionato Gears of War seguito da Halo 3, nuovo araldo del gaming su Xbox LIVE. Per quanto superato, in diversi momenti, dai vari Call of Duty, Halo 3 è rimasto tra i titoli più giocati fino ad Halo Reach rimanendo comunque, nel 2010, tra i titoli più giocati online. Gli ultimi Modern Warfare hanno poi preso il lancio ma, durante la scorsa estate, il terzo capitolo della saga Bungie risultava ancora nella top 20 dei più giocati. L'importanza di Halo 3 trascende la sua capacità di mantenere fedeli gli utenti già acquisiti da Xbox LIVE e di attirarne di nuovi. Il terzo capitolo della serie fantascientifica, infatti, è stato un nuovo caposaldo del gaming online implementando la condivisione di filmati e immagini, con tanto di database cloud e servizio a pagamento, e lanciando servizi accessori, e non propriamente hardcore, che oggi iniziano a diventare standard anche per piattaforme come Steam. Tra le "invenzioni" troviamo anche l'ibrido Xbox Smartglass che consente di usare tablet e smartphone per interagire con la console. Attualmente l'implementazione è timida ma la possibilità di lanciare download, di supportare i videogiochi con un secondo schermo e di interagire più agilmente con la console è senza dubbio importante. Non a caso Microsoft ha atteso proprio SmartGlass per lanciare Internet Explorer su Xbox 360, cosa che ha sottolineato da subito alcuni vantaggi del controllo touch rispetto a quello consentito dai motion controller, grazie alla possibilità di inserire indirizzi, password e testi in genere con l'ausilio delle tastiere virtuali dei touchscreen.

L'evoluzione di Xbox LIVE

La trasformazione della dashboard in servizio online onnicomprensivo ha accompagnato l'esordio di Xbox 360 che, come ammesso dalla stessa Microsoft, è scesa in campo per mutare l'oggetto console in un centro multimediale per la famiglia. La dashboard Blade, più colorata e intuitiva, ha rappresentato il primo passo importante in questa direzione e, non a caso, è stata accompagnata dal Marketplace e da un fiume di titoli per Xbox LIVE Arcade, servizio ancora una volta seminale, ma passato inizialmente inosservato, almeno in relazione al grande pubblico, vista l'identità di nicchia della prima Xbox. Nel frattempo sul fronte videoludico sono arrivati Call of Duty 2, il nuovo Project Gotham Racing e anche Perfect Dark Zero, colpito duramente dalla critica ma decisamente giocato online grazie al supporto per 32 giocatori.Da 1 a 10! Nessun nuovo brand, cosa criticata da molti all'epoca, ma diversi giochi tutti puntualmente orientati a sostenere un servizio ormai integrato in una dashboard tutta orientata all'online, alle comunicazioni con gli amici e al download di giochi e video. Prevedibilmente, nel 2006, questa strategia ha subito una nuova accelerazione con l'arrivo di Zune, a Ottobre, e dei film, a Novembre. Per avere gli stessi servizi, in Italia, abbiamo dovuto aspettare il 2008 e l'arrivo della dashboard Xbox Experience. Non abbiamo dovuto invece attendere per la Xbox LIVE Camera, esplosiva per la diffusione di Xbox LIVE Arcade, nel caso di Uno, e importante nel portare le video conferenze (oggi paradossalmente ancora non abilitate su Kinect forse per spingere l'interazione basata sugli Avatar) su console. Nello stesso periodo, con sommo sollievo per i giocatori duri e puri, è arrivato anche Gears of War che ha garantito un nuovo salto, in termini di utenti, al network. A fine 2006 la piattaforma online di Microsoft poteva contare su 5 milioni di membri, rendendo palese il vantaggio di rivolgersi sia ai giocatori hardcore sia al pubblico generalista. Da lì in poi Netflix, Facebook e mille altri servizi, tra cui un Xbox LIVE Arcade capace di piazzare 2 milioni di copie di Trials HD, sono andati a potenziare quello che oggi è un vero e proprio network multimediale, almeno negli Stati Uniti dove Microsoft può stringere accordi in via diretta senza dover passare da altri sistemi burocratici. Resta infatti da colmare il gap per alcuni paesi, come il nostro, che ha ricevuto solo a Ottobre il servizio Reward studiato per premiare, attraverso sconti cumulativi, gli utenti più fedeli. Nel caso di Last.fm e di svariati servizi social, invece, la contemporaneità c'è stata, ma in quel caso non c'erano interessi incrociati come nel caso dello streaming televisivo che ha comportato la necessità di scegliere un partner in loco con tutte le difficoltà del caso. Xbox LIVE, insomma, è indubbiamente un servizio di successo e nel prossimo futuro cercherà inevitabilmente di espandersi ulteriormente. Un grosso cambiamento in questo senso potrebbe avvenire con l'arrivo di Xbox SmartGlass e Windows 8.Da 1 a 10! L'uniformazione dei sistemi operativi Microsoft, e l'interazione senza ostacoli tra PC, console e dispositivi portatili, rovescia l'iniziale identità di Xbox come macchina unica per tutta la casa consentendo un nuovo tentativo di integrazione e nuove possibilità di fruizione. Resta ovviamente da vedere cosa ne sarà dei videogiochi, veicolo fondamentale per la diffusione di una console, e l'integrazione di questi con tablet e PC potrebbe riservare anche qualche brutta sorpresa. A questo proposito il network Microsoft ha subito lo smacco più grande proprio quando ha cercato di creare un qualcosa di simile a Xbox LIVEsu PC, con la piattaforma Games for Windows LIVE che ancora infesta gli incubi di milioni di giocatori. Ma tra supporto insufficiente, pirateria e limiti eccessivi, ancora più evidenti quando l'utenza è abituata alla libertà del PC, il tutto è finito nel nulla. In ogni caso, riuscendo a lavorare su un sistema operativo unico, sempre che la nuova Xbox sia davvero controllata da una versione specifica di Windows 8, Microsoft potrebbe creare il primo network capace di fondere, in modo agile e funzionale, console, smartphone, computer e televisione. Ed ecco che torniamo alla necessità di investire nelle tecnologie di rete per restare al passo con i tempi e mantenere gli utenti al di sotto della propria egida. Due sono gli elementi ancora da sviluppare, per non perdere terreno, e si tratta del free to play e degli MMO. Il network Microsoft non va infatti molto d'accordo con la gestione esterna di transazioni monetarie e server, e questo ha creato diversi problemi agli sviluppatori con numerosi titoli addirittura cancellati o volati verso lidi meno opprimenti. Ma viste le attuali tendenze di mercato il prossimo passo di Xbox LIVE dunque, prima di involarsi verso esperienze di comunicazione virtuale con caschetti 3D e con il Kinect 2.0, potrebbe essere proprio questo. Anzi, in verità lo è già stato, con Happy Wars che, il 12 Ottobre, è diventato il primo MMO free to play (ma necessita di abbonamento Gold) a svangarla sul network Microsoft. Il prossimo titolo, molto probabilmente, potrebbe essere un MMO interno di grosso calibro, creato per contrastare Final Fantasy XIV, pronto alla rinascita, e per garantire un'ulteriore spinta a Xbox LIVE, e quindi alla prossima Xbox, in occasione dell'arrivo delle next gen.

domenica 16 dicembre 2012

Rockstar vuole combinare tutte le città di GTA in un unico mondo


Abbiamo riferito qualche giorno fa dei progetti in corso presso Rockstar North, che stando ad alcuni annunci di lavoro starebbe elaborando una nuova tecnologia next gen, mentre oggi veniamo a sapere di un'altra idea ambiziosa da parte del team americano.

Secondo quanto riferito dal presidente di Rockstar North, Leslie Benzies, gli sviluppatori avrebbero in mente di combinare tutte le città che fanno da sfondo ai vari capitoli della serie in un unico mondo organico e collegato. Si tratta, per il momento, di una visione futura di applicazione ancora non chiarissima, ma l'idea c'è. Parlando della possibilità di un ritorno di Vice City in un prossimo capitolo, Benzies ha affermato "naturalmente a un certo punto avremo un unico grande mondo contenente tutte le nostre città, in modo che il giocatore potrà spostarsi in volo da una all'altra e visitare le proprie zone preferite, e in tale contesto ri-immaginare Vice City potrebbe essere interessante".

Inoltre, potrebbero esserci altri titoli in arrivo per il mercato mobile, oltre alle riedizioni dei primi due GTA in 3D: "la potenza della tecnologia mobile sta crescendo in maniera così rapida che diventa difficile prevedere cosa potremo farci nel prossimo futuro", ha affermato Benzies, "se si tratti di conversioni di giochi esistenti o nuove IP".

Cosa vi siete persi...


Cosa vi siete persi questa settimana? Gli ultimi sette giorni non ci hanno stupito ne con recensioni attesissime ne con bombe da rimanere a bocca aperta, ma comunque la nostra copertura ha fatto il suo lavoro, raccontandoci le ultime novità su titoli molto importanti come DMC Devil May Cry, Dead Space 3 e Fist of the North Star: Ken's Rage 2. Ma non è mancata anche la recensione di uno dei titoli di lancio per Wii U, ovvero Batman: Armored Edition. Cosa vi siete persi - 50/2012E i nostri video? Sicuramente vi sarete fatti qualcosa di più di quattro risate con il nuovo Telodice Multiplayer.it, e avrete perfezionato la vostra conoscenza di PlanetSide 2. Se questo vi sembra poco abbiamo prodotto una serie di corpose videoanteprime a corredo dei pezzi scritti, stiamo parlando di Tomb Raider, Bioshock Infinite (con tanto di intervista allo sceneggiatore del gioco Drew Holmes), Devil May Cry, Gears of War: Judgment e Dead Space 3.
Cosa vi siete persi - 50/2012Uno dei giochi più desiderati dall'utenza Wii U è senza dubbio Batman: Arkham City - Armoured Edition. Il perché è presto detto. Oltre ad essere uno dei titoli migliori del 2011 è uno di quei videogiochi che ha scatenato l'invidia verso la "next gen" della vecchia utenza Wii. Facile pensare quindi che tutti coloro sprovvisti di PlayStation 3 o Xbox 360, ma con un bel Wii U in casa non aspettino altro.Cosa vi siete persi - 50/2012 Ma alla fine questo atteso porting è riuscito a superare la sindrome dei titoli di lancio? Se da una parte non si possono che encomiare le buone intenzioni degli sviluppatori nel tentativo di sfruttare per bene il GamePad, d'altro canto è evidente come le feature introdotte inBatman: Arkham City - Armoured Edition siano per larga parte superficiali e non riescano a costituire un vero e proprio segno distintivo rispetto alle originali incarnazioni del gioco. E da un punto di vista tecnico Wii U riesce a reggere l'open world di Arkham City? Al di là del diverso look della corazza di Batman, il gioco differisce per minimi dettagli rispetto alle versioni PS3 e Xbox 360, con qualche texture leggermente meno definita, alcuni rallentamenti in più (fortunatamente non invasivi) e poco altro. Sicuramente meglio degli altri blockbuster usciti al lancio. Sapete qual'è la cosa che più fa paura di Dead Space 3? Che il gioco sia diventato troppo action, che la combo cooperativa + coperture possono aver snaturato le meccaniche horror del titolo. Siamo andati a San Francisco per giocarlo e la nostra sensazione è che Visceral stia realmente tentando di mediare, con efficacia, tra i fan storici, quella più sensibili al tema del survival horror e la ricerca dell'allargamento del bacino d'utenza. La cooperativa intanto è assolutamente facoltativa, è insomma un valore aggiunto che arricchisce la storia è non la via principale per godere della migliore esperienza di gioco, mentre per la prima volta abbiamo potuto provare le inedite funzionalità kinect del gioco che senza dubbio ci immergono di più nell'atmosfera del gioco e ci aiutano nelle situazioni più concitate. Insomma, sembra proprio che Visceral Games abbia fatto un bel lavoro per mantenere inalterato il DNA del gioco, pur inserendo diverse novità. Cosa vi siete persi - 50/2012Qual'è il titolo più discusso degli ultimi tempi? Qual'è il titolo che più ha scatenato le ire dei fan di lungo corso con fiumi inchiostro digitale che hanno intasato i forum di tutto il mondo? Revengeance? Final Fantasy? Dead Space? Macchè! Stiamo ovviamente parlando di DMC Devil May Cry, il titolo che Capcom ha deciso di far realizzare dai talentuosi inglesi Ninja Theory, i quali ne hanno prodotto una versione iconograficamente molto diversa dall'originale, ma rispettosa invece delle meccaniche quando si tratta di gameplay puro. Il nostro nuovo articolo scritto dal giramondo Moioli ci racconta le ultime novità sul titolo soffermandosi tanto sulle meccaniche di gioco, quanto sugli scontri contro gli enormi boss, senza poi che manchi il nostro punto di vista sul peculiare aspetto visivo del gioco. A poco più di due anni di distanza da un primo episodio, accolto tiepidamente dalla critica ma molto gradito ai fan, Fist of the North Star: Ken's Rage 2 tenta la strada di un secondo capitolo per provare a bissare il buon successo del primo gioco. Il gioco è sempre quello, non c'è da aspettarsi un gameplay particolarmente rivisto, ma il nuovo Ken è il videogioco basato sulla licenza di Hokuto No Ken più completo mai creato. Dall'incontro con Lynn e Bart sino allo scontro con Kaio sull'Isola dei Demoni, Ken's Rage 2 copre sostanzialmente l'intero arco narrativo del manga e dell'anime, un vero e proprio compendio dell'opera originale. Se poi la trama principale non fosse sufficiente, il ritorno della modalità secondaria Dream Mode renderà possibile esplorare molti retroscena nei panni di altri venti personaggi, per un'offerta ludica decisamente corposa, senza contare la cooperativa online. Insomma un fan service di tutto rispetto, una vera e propria enciclopedia di Ken il Guerriero.Cosa vi siete persi - 50/2012
Cosa vi siete persi - 50/2012Riusciremo prima o poi a sapere qualcosa in più sulla tanta attesa modalità PvP di Diablo 3? Sembra proprio che Blizzard ci faccia un regalino natalizio e se ne esca con qualche cosa di grosso. Staremo a vedere. Non passa un giorno senza che qualcuno se ne esca con l'ennesimo aggiornamento sulle specifiche delle console next-gen. Questa volta tocca a PlayStation 4, console di cui conoscevamo solo il nome in codice, Orbis, nome che è stato cambiato nel sempre più misterioso Thebes. Per gli ultratrentenni all'ascolto Pacific Rim è un vero e proprio sogno che diviene realtà. Cosa vi siete persi - 50/2012Nel film di Guillermo del Toro, quello di Hellboy tanto per capirci, robottoni giganteschi menanomostroni giganteschi dallo spazio. E la cosa interessante è che il computer degli umaniha la voce di GLaDOS, l'intelligenza artificiale di Portal. Che bella coppia del Toro e Gabe Newell! Avete appena terminato le avventure dell Agente 47 in Hitman: Absolution e ne volete di più? A febbraio potrete tornare a giocare i titoli "classici" del pelatone con la pistola grazie a Hitman: HD Trilogy, una compilation che comprende Hitman Contracts, Hitman 2: Silent Assassin e Hitman: Blood Money in una nuova versione con grafica rimasterizzata in HD. Sapete perché Bioshock Infinite non ha il comparto multigiocatore (grida di giubilo, tre ore di applausi, tripudio di razzi, raudi e fischiabbotto festosi nell'aere!)? Il motivo è molto più prosaico di quanto si potrebbe pensare, ma senza dubbio è meglio così.Cosa vi siete persi - 50/2012
Cosa vi siete persi - 50/2012Quanti video questa settimana! La sorpresa di questi ultimi sette giorni è stata PlanetSide 2, l'FPS MMO di grande spessore, in grado di coinvolgere migliaia di giocatori. A noi è piaciuto molto per un 8,5 di tutto rispetto.















WWE '13

WWE '13 è la nuova edizione del gioco di wrestling sviluppato da Yuke's per THQ, il secondo episodio dopo la "trasformazione" del franchise precedentemente conosciuto con il titolo di "WWE Smackdown Vs. Raw".

La struttura di WWE '13 è del tutto simile a quella che già conosciamo, dunque avremo modo di cimentarci con esibizioni singole, corpose modalità carriera basate sulla Road to WrestleMania, editor per personaggi e mosse, nonché dream match fra superstar attuali e stelle del passato.

Il gioco adotta la tecnologia Predator 2.0 per la realizzazione e il raccordo delle animazioni, così da rendere il più realistico e fedele possibile il comportamento dei lottatori dentro e fuori dal ring. Una delle novità di questa edizione è rappresentata dall'implementazione degli "OMG Moments", ovvero sequenze particolarmente spettacolari tratte dalla storia della federazione, come ad esempio il crollo del ring ad opera di Mark Henry e di Big Show.


















The Elder Scrolls V: Skyrim - Dragonborn


Dragonborn è il nuovo DLC per l'RPG fantasy, che verrà rilasciato il 4 dicembre su Xbox Live al prezzo di 1600 Microsoft Points, con probabile uscita successiva sulle altre piattaforme. La storia narra di un antico sacerdote dei draghi che dominò a lungo in Skyrim e che, infine, invece di servire le creature in questione decise di distruggerle completamente.

Fu il primo Dragonborn, o "Sangue di Drago", prima incarnazione di quel personaggio che si identifica poi con il protagonista di The Elder Scrolls V: Skyrim. Con il ritorno dei draghi, anche il primo Dragonborn è destinato a tornare, e questo DLC ne racconta la storia.

Devil May Cry: Il diavolo inglese

Per Capcom la fine dell'anno è stata all'insegna della comunicazione per l'oramai imminente Devil May Cry. Nei paragrafi successivi potete leggere il nostro penultimo provato basato sui primi cinque livelli di gioco, quelli anche testati a spizzichi e bocconi nei mesi precedenti. Un nuovo codice ci ha invece messo a disposizione una manciata di schemi avanzati: avevamo lasciato Dante con un arsenale di tutto rispetto, impegnato a distruggere la fabbrica che produce la bibita utilizzata da Mundos per tenere sotto scacco la mente degli umani, e lo ritroviamo nei meandri di quella stessa fabbrica pronto per continuare l'avventura. Proprio a cavallo di queste sequenze abbiamo testato alcune delle scene più interessanti mostrate finora, con una corsa contro il tempo all'interno di un enorme condotto dell'aria e poi la battaglia contro il demone Succube.Il diavolo inglese La gigantesca larva ha provato ad eliminarci prima con il suo acido e poi, dopo aver distrutto i sostegni che ne mantenevano sospeso l'enorme corpo, durante una discesa in caduta libera conclusa con noi al sicuro su una piattaforma rialzata e lei triturata da una gigantesca ventola. Senza entrare troppo nei dettagli dei livelli successivi per non rovinare la sorpresa a nessuno, confermiamo la buona impressione iniziale per quanto concerne il design delle ambientazioni che, con la scusa della metropoli e del Limbo che si sovrappongono, si mescolano in un'estetica surreale a tratti davvero riuscita.Il diavolo inglese Se prigioni sospese, palazzi decomposti e sventrati, metropolitane sottosopra ed enormi statue non bastassero, Devil May Cryci ha riservato anche una buona varietà nell'arsenale. La progressione del personaggio non è nulla di trascendentale, mettendo a disposizione una discreta selezione di nuove combo e mosse ma nulla di più, però presto alle due varianti della Rebellion, Arbiter e Osiris, si sono aggiunti anche i guanti Eryx. Questa potente arma demonica restringe il raggio d'azione di Dante ma aumenta i danni e soprattutto dispone di una versione caricata di ogni attacco, capace di sbilanciare gli avversari dandoci quell'istante necessario per prendergli il tempo e, ad esempio, portarsi alle spalle. Un sistema di combattimento già sufficientemente dinamico e rapido si arricchisce così di un ulteriore elemento che, per quanto non potrà certo mettere a tacere le critiche sollevate dagli appassionati più intransigenti della serie, aumenta ulteriormente la varietà di mosse eseguibili. Prima di mollare il controller abbiamo anche sbloccato la modalità Devil Trigger che, accumulata sufficiente energia, trasforma Dante e gli conferisce ulteriori poteri, rendendolo più forte e rallentando il volo dei mostri scagliati in aria.Il diavolo inglese Il look del protagonista durante questi momenti di furia cieca contempla capello bianco e mantello rosso fuoco, un tributo al passato insomma. L'esperienza, almeno in questa sua prima parte, beneficia parecchio dalla selezione di un livello di difficoltà alto perché altrimenti il tasso di sfida si riduce eccessivamente e mancano gli stimoli a sperimentare quanto realizzato in termini di combat system da Ninja Theory. Nel corso del tempo il gioco si è evoluto, questo è indubbio; ci sono dei problemi tecnici e alcuni aspetti meno riusciti, come il doppiaggio, ma nel complesso si tratta di un'esperienza divertente e potenzialmente ricca di contenuti. Profondità e varietà dell'offerta andranno valutate in sede di recensione, oramai manca poco e per stemperare l'attesa potete godervi la nostra recente videoanteprima.

venerdì 14 dicembre 2012

BioShock Infinite

Ambientato nel 1912, BioShock Infinite ci mette nei panni di Booker DeWitt, un agente che ha il compito di trovare una donna chiamata Elizabeth, imprigionata da qualche parte nella città volante di Columbia. Quando Booker raggiunge il luogo designato, però, si trova nel bel mezzo di una sanguinosa guerra tra fazioni, risultato delle politiche assolutistiche applicate fino a quel momento.

A differenza dei primi due episodi di BioShock, in cui ci trovavamo ad esplorare gli scenari oscuri e claustrofobici di Rapture, BioShock Infinite ci propone per la prima volta un'ambientazione aperta e ariosa, seppure non meno insidiosa. Saranno infatti molteplici gli avversari che dovremo affrontare, alternando scontri ravvicinati e colpi dalla distanza, sfruttando dinamicamente anche le skyline per spostarci in modo rapido da una zona all'altra nel bel mezzo di uno scontro.

La gestione dei poteri nel gioco presenta alcune differenze rispetto alle modifiche genetiche viste in passato, perché Booker può scegliere di impiantarsi un'abilità speciale piuttosto che un'altra, ma ogni scelta avrà delle conseguenze e non sarà possibile modificarla in corso d'opera. Due le principali categorie di poteri: Vigor e Nostrum. La prima ci consente di utilizzare telecinesi, manipolazione elettrica e controllo sugli animali, la seconda di sfruttare capacità passive per aumentare la forza e la resistenza del personaggio.

La presenza di Elizabeth da un certo punto in poi garantirà inoltre un set di abilità extra, visto che la ragazza possiede poteri speciali che possono essere combinati con quelli di Booker per ottenere manovre di straordinaria potenza, con cui magari affrontare i temibili boss presenti nel gioco.